Il dolore delle prede

A proposito del dolore, ho letto un libro molto interessante di Temple Grandin, una psicologa autistica, che lavora con gli animali. Grandin spiega il perché sia così difficile stabilire quanto soffrano alcuni animali, e in particolare il cavallo. Poiché sono prede, non faranno mai vedere a un predatore – che sia umano, cane o felino poco importa – che stanno soffrendo e che quindi non riuscirebbero a scappare. Meglio nascondere il dolore per essere meno vulnerabile. Penso che anche molti umani si comportino così. Una difesa dal mondo, nascondere i propri dolori, in particolare quelli psicologici.

Un pensiero su “Il dolore delle prede

  1. Giusi

    Hai ragione ,il dolore rende molto vulnerabili.Mette a nudo le debolezze e fa risaltare la fragilità umana.Se quello fisico è difficile da nascondere,quello psicologico si può mascherare nella speranza di sentirsi più forti.E’ un modo per sopravvivere.

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