Un trasloco difficile

Non era in programma, ma siamo state obbligate. Venerdì scorso abbiamo traslocato e ci siamo spostate – Margherita, Nina ed io – dal maneggio a due passi da casa a un altro a mezz’oretta di macchina. Siamo state obbligate perché nel vecchio maneggio avevano abolito i paddock e Marghe non può assolutamente stare chiusa tutto il giorno. Il suo organismo, provato dalla malattia, non reagisce in modo normale e se non si muove liberamente, si gonfia tutta. Quindi, in fretta e furia, ce ne siamo andate.
Il viaggio è stato breve, ma per lei, che non si spostava da dieci anni e che da altrettanti non saliva su un trailer, è stato duro.  E’ scesa in un bagno di sudore e tremando tutta. Poco è riuscita a fare la valeriana e anche i Rescue Remedy dato con generosità.
Bisogna avere pazienza.
Ora, e per la prima volta in vita sua, è sistemata in una capannina esterna con accesso diretto al paddock e in compagnia di Nina, alla quale si sta attaccando in modo morboso. Comunque, il fieno a volontà la sta tranquillizzando. Vedremo come prosegue.

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