Cavalli come i cani

Oggi Margherita aveva tutte e due le gambe anteriori gonfie. Uno strano gonfiore, quasi una ritenzione idrica. Un edema. Per di più lo sguardo assente era ancora più assente e non riusciva proprio a camminare, nè ad abbassare la testa per mangiare. Mi sono preoccupata da morire.

Andrea, il veterinario è riuscito a venire a vederla verso sera. La diagnosi non è stata veloce. Di fatto sembra che l’anteriore sinistro abbia avuto un trauma (una botta? dove? come?) piuttosto intenso. Il dolore, negli ultimi due giorni (ho lasciato Margherita abbastanza bene martedì pomeriggio) è stato tale che le cervicali, già compromesse dal tumore che preme, si sono bloccate. E con queste tutta la schiena e soprattutto il bacino. Caricando qui e là sugli anteriori, la fatica e il dolore sono stati così forti che in tutto il corpo ha cominciato ad accumulare acido lattico. Prima che arrivasse il veterinario, la parte anteriore tremava tutta.
Un lungo massaggio ha sbloccato cervicali, schiena, bacino. Impacchi di amuchina, ghiaccio e cretata nella zona del trauma spero risolvano il qualche giorno la situazione. La cosa certa è che dopo il massaggio, che per Margherita è stato doloroso (ma lei appoggiava la testa alla mia spalla, respirandomi profondamente), lo sguardo della cavalla era diverso.

La cosa che mi ha più colpito è stato l’atteggiamento di Nina durante il lavoro del veterinario. Nina non ci ha lasciato un momento. Guardando con estrema curiosità quello che stava succedendo. Poi, si è leggermente abbassata e ha cominciato ad annusare la gamba dolorante di Margherita. Su e giù. Poi si è fermata su un punto esatto e ha cominciato a leccare. Andrea ha controllato e ha individuato proprio in quel piccolo punto il trauma. Nina ha continuato a leccare, senza paura. Non temeva reazioni strane di marghe. Poi, Marghe si è girata verso di lei e l’ha guardata, lasciandola fare. Poi ha sospirato ed è tornata a guardare me.

Non avevo mai visto un cavallo che “cura” con la sua saliva il male di un altro cavallo. Né avevo letto o pensato che ciò potesse accadere. Andrea non si è stupito, ma anche per lui era prima volta che vedeva una così lunga seduta di terapia fra cavalli. Straordinario. Anche per il fatto che tutto avveniva sotto i nostri occhi, mentre noi parlavamo e le accarezzavamo. Straordinario.

Un pensiero su “Cavalli come i cani

  1. lori

    che bellissima struggente storia hai raccontato!
    Questa predominanza del senso di cura, tuo e di Nina su Margherita, trasfigura l’esperienza della sofferenza e del dolore in conoscenza e amore!
    una carezza a tutte da parte mia

    ^_^

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