Archivio mensile:gennaio 2010

Lycopodium per attivare le difese

Ecco qui la mia risposta a Mara.

L’unica vera cura che Margherita sta facendo è quella che consente al suo corpo di arginare il diffondersi dei tumori per i quali non c’è possibilità di intervenire dal punto di vista chirurgico né con cure pesanti come la chemioterapia.

Dal marzo 2008, su indicazione del veterinario triestino Stefano Cattinelli, ogni giorno Margherita assume dieci gocce dinamizzate di Lycopodium 12LM dell’Arcana. Gliele metto sulla mela, così le prende senza fatica. Ho saltato raramente questo rito. Solo qualche volta in tre anni. Per ora lei sta bene. Non sono sicura che il male non abbia prodotto metastasi interne (il fatto che ogni tanto si verifichi una sublussazione al bacino per cui è necessario l’intervento con un massaggio del veterinario, ci fa pensare che ci sia una massa interna che spinge), ma lei è ancora vigile e solo periodicamente avverto qualche sofferenza.

Al Lycopodium abbino 6 pastiglie di Reckweg R1 contro le infiammazioni. Questo rimedio consente Margherita ad arginare i dolori che presumibilmente provoca la massa tumorale che spinge a livello della testa, più esattamente della parotide. E’ quasi sempre questa la causa della zoppia all’anteriore destro su cui tende a caricare per troppo tempo il peso per alleggerire la parte sinistra del corpo.

Per quanto riguarda un veterinario della zona di Mara (Bologna/Modena), personalmente non ne conosco. Ma conosco un medico omopata che ha aiutato sia me che la mia boxer Emma. Si chiama Massimo Mangialavori e abita in provincia di Modena. E’ diventato piuttosto famoso qualche anno fa quando di lui ha raccontato Tiziano Terzani nel suo Ultimo giro di giostra, chiamandolo Mangiafuoco.

Mara, le sue cavalle e l’omeopatia

Mi scrive Mara, che ha due cavalle. Una di questa è malata e lei vorrebbe aiutarla con rimedi dolci.
———————-
Ciao, ho letto al storia della tua cavalla ed ho letto il tuo blog. Contributo importante il tuo. Sicuramente Margheita è stata fortunata. Molti nel tuo caso avrebbero deciso di non curare, di non spendere, di non tentare. Pochi si sarebbero dedicati con tanto amore e sensibilità.

Interessante la tua storia perché pochi altri (quelli intenzionati a curare) l’avrebbero fatto con metodi più invasivi e meno attenti alla natura dell’animale aggiungendo magari altre porcheria ad un corpo già occupato a combattere un male.

Ho due cavalle e non ho ancora trovato un veterinario che mi proponesse cure omeopatiche per le mie pelose. Troppo spesso partono subito con cure pesantissime che (forse) eliminano il problema che ho riscontrato in quel momento ma poi ne creano altri e fanno vivere male la malattia. Forse dovrei proporre io al vet cure più naturali ? Credo che chi ti segua sia lontano dalla mia zona (Bologna/Modena) vero ?

Una delle due cavalle soffre di problemi agli occhi dovuti (da quel che mi ha detto l’ultimo vet.) non tanto all’ambiente, ma al suo sistema immunitario. Ho letto che alla tua dai qualcosa per rinforzare il sistema immunitario ma non ho capito cosa. Seguirò vostra storia con interesse, tengo le dita incrociate per Margherita.