Cieca? La malattia avanza. Ho paura

Non mi piace come sta Margherita. E le ragioni sono molte.
La scorsa settimana è stata operata a un tumore sotto la gamba posteriore destra: uno di quelli che quando cominciano a degenerare vanno per forza tolti. Era successo già l’anno scorso. Si è quindi beccata una bomba di antibiotici e 4 giorni di antidolorifici. Anche questi necessari perché il posto era molto innervato e quindi la cicatrice provoca ancora dolore.
Ho approfittato del calmante che le è stato fatto per sistemarle anche i denti. Non lo facevo da tre anni. Da quando si è ammalata. Ma anche quello andava fatto. Quindi: un’unica botta di calmante, via il tumore e limatura dei lupini.
Tutto è andato bene, anche se ha perso molto sangue.

Ma non è questo il problema. Almeno ai miei occhi. Marghe sta diventando sempre più assente. Stanca. Rimane ferma in mezzo al campo, o nella capannina, con la testa a penzoloni, quasi dormisse.Gli occhi semichiusi.

Una ragione è sicuramente il freddo che non molla. Già il tumore la divora internamente. Il freddo le impedisce di ingrassare. Anzi. Non solo le costole sono in evidenza, ma anche le anche spuntano fuori molto di più di un mese fa.

Anche il muso mi sembra più affilato. E il tumore sulla parotide più grande. Sia dal lato originario (quello sinistro) che in quello destro dove ancora la scorsa estate si vedeva appena.

In più, facendo il gesto di colpirla davanti all’occhio sinistro, lei non reagisce. Il mio timore è che il tumore abbia in qualche modo provocato cecità all’occhio sinistro.

Sono disperata. Ho paura che la situazione stia precipitando. Sono sicura: sta soffrendo. Il suo sguardo me lo dice. Lo “sento”. Ed è come si stia allontanando.

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