La trasformazione dell’occhio: ci vede?

 

Margherita, quando stava bene

Margherita, quando stava bene

Siamo arrivate a metà percorso.

Martedì 2 marzo Margherita ha fatto la terza puntura di staminali autologhe. Il dottor Polettini ha prelevato di nuovo il sangue per una seconda coltura. Le sue cellule a questo punto dovrebbero essere più forti e le staminali della quarta e quinta puntura più “agguerrite”.  Ma dovremo attendere un po’ di più questa volta. La quarta puntura arriverà attorno al 16 marzo.

Margherita intanto ha momenti buoni e altri meno buoni. Mercoledì era piuttosto arzilla soprattutto quando si è resa conto che la sua amica Nina stava galoppando felice in un grande paddock assieme a un gran bel giovanotto, Con Air. Gelosia? Paura di abbandono? Sta di fatto che è cresciuta mezzo metro, non stava ferma un attimo e nitriva a squarcia gola :-)

Ieri è stata una giornata un po’ down. Non c’è da preoccuparsi, mi ha spiegato Polettini, anche questi momenti vanno messi in conto durante la terapia.

Ma la vera trasformazione di queste settimane è quella dell’occhio sinistro. Dalla parte dove ha l’area tumorale originaria e più grossa. Prima delle staminali lacrimava continuamente. Margherita lo teneva semichiuso. Ma soprattutto non ci vedeva più.

Già con la prima puntura l’occhio ha smesso di lacrimare ed è tornato tondo e vigile. Ma non aveva recuperato la vista. Oggi mi è sembrato che ci vedesse. Ogni volta che passavo la mano davanti all’occhio, lei lo chiudeva sbattendo le lunghe ciglie. Prima non dava alcun segno. Non voglio illudermi…..vedremo nei prossimin giorni.

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