Situazione stazionaria….pena

Margherita, qualche giorno fa

Margherita, qualche giorno fa

Tutto fermo. Margherita continua a comportarsi come fa da una settimana esatta: quando vede il fieno si avvicina, mangia qualche pagliuzza, resta in capannina per una mezz’oretta. Poi torna nell’angolo in fondo, sotto il sole. E qui, vi assicuro, queste sono giornate faticosissime. Sembra impossibile che non preferisca mettersi al riparo, all’ombra.

Nell’angolo assume quella sua aria semi addormentata, con la testa sospesa a mezza via. Quasi facesse fatica a tenerla su.

Ho riparlato con il vet. Aspetto fino a domenica. E non so bene cosa aspetto.

Con lui ho già definito il percorso da fare. Prima un bel pastone con tante mele e carote, poi a brucare nell’erba alta (sperando che le faccia gola) insieme a Nina. Un primo sedativo, in modo che senta il bisogno di sdraiarsi. Un’anestesia più profonda. Infine la puntura.

Nina resterà con noi per tutto il tempo. Se vedrà la sua compagna andarsene, saprà accettare il destino, non si sentirà abbandonata.

Ripeto in modo ossessivo dentro di me questo percorso. Come fosse un film. E senza crederci davvero.

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