Finalmente domenica

Una giornata bellissima. Ieri il temporale ha portato via tutta l’afa e l’umidità. Dalle finestre vedo il Montello, poi le Prealpi verso Vittorio Veneto. In fondo le prime Dolomiti. Sole e aria fresca.

Sono ancora a casa e mi chiedo come avrà preso Margherita questo brusco abbassamento della temperatura. La vedrò fra qualche ora.

Intanto mi sento più forte e speranzosa. Ieri Margherita, con me vicina, ha mangiato un bel po’ di fieno. L’occhio è rimasto vigile per almeno un paio d’ore. Poi, stanca, si è messa nell’angolo della capanna a riposare. Ma quando sono attorno, è comunque presente e vigile.

Oggi è il quinto giorno delle cure dolci decise dal veterinario: Phytorenal per fegato e reni, poi una fiala di Nux Vomica per stamnchezza, nausea, Arnica per i dolori, Berberis per il fegato, Chelidomium per migliorare la digestione. Cinque giorni di seguito. Poi, un giorno sì e un giorno no.

Domenica è arrivata. Farò quello che Margherita mi chiederà. E, se sarà, saremo fortunate, per sabato prossimo ho prenotato un magnifico e comodissimo Van e me le porterò a casa.

Devo scegliere il male minore:  da una parte lo stress che potrebbe causarle un trasferimento (anche se di una ventina di chilometri), dall’altra quello che vedermi solo un paio d’ore al giorno. Il male minore è lo stress. Quando sarà a casa, potrò stare con lei molto di più. E se le lo vorrà, le farò forza.

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