Ho preso la decisione: da domani dormirà per sempre

Lo faccio perché ho paura che stia troppo soffrendo.
Perché ho paura di trovarla a terra senza forze in preda a dolori che potrebbero avere origine ovunque nel suo corpo. Le metastasi sono sicuramente in fase avanzata.

Perché non conosco cavalli che siano morti senza atroci sofferenze. L’unica chance per non soffrire, per loro, è un attacco di cuore.

Perché trascorre tutto il giorno dentro in capannina, con il muso nell’angolo. Perché non si distende più: teme di non avere la forza di rialzarsi. E’ una settimana che sta sempre in piedi. Proprio lei che amava dormire sdraiata. Qualche volta anche di pomeriggio.

Quindi ho preso appuntamento con il vet. E anche con il servizio trasporto della Asl, per il dopo.

Mi sento in colpa, verso Margherita. Qualunque sia la mia decisione. Ma soprattutto, mi manca già da morire. Guardo il prato con la prima erbetta che sta crescendo e penso che lei, a primavera, non potrà correrci.

E’ troppo forte il legame con lei. Perché? Perché a lei devo la vita. Ha saputo aiutarmi e amarmi incontrandomi in un momento di grande infelicità. Quando avevo perso i miei due più cari amici. Li avevo accompagnati verso la morte. Giorno dopo giorno. Prima Paolo, poi Franco. E ora sto facendo lo stesso con lei.

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