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Giorni di passaggio

Giornata terribile. Neve e vento a raffica. Meno male che ieri ho vestito Margherita come fosse gennaio: coperta cotone-lana sotto e coperta invernale impermeabile sopra. Le ho messo anche il copri collo, tanto per non sbagliare.

La bionda in questi ultimi giorni mi sembra un po’ assonnata. Sarà il tempo. Non ho ben capito se l’occhio ci vede oppure no. Ma qualcosa è cambiato, di questo sono certa.

Ieri sono riuscita anche a farle alzare le gambe anteriori per pulirle i piedi. Pochi secondi, ma erano mesi che si rifiutava di alzarle. L’autovaccino e il nosode equine melanoma sta per finire. Ne avrò ancora per qualche giorno.
La prossima settimana sarà la volta della quarta puntura di staminali omologhe. La terapia entra nella seconda fase. Speriamo bene.

Marghe, Nina ed io. Aspettiamo la primavera. In tutti i sensi. Questo video, di qualche giorno fa, che racconta un incontro affettuoso fra il mio amato Vittorio e la placida Nina spero possa essere di buon auspicio :-)
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La trasformazione dell’occhio: ci vede?

 

Margherita, quando stava bene

Margherita, quando stava bene

Siamo arrivate a metà percorso.

Martedì 2 marzo Margherita ha fatto la terza puntura di staminali autologhe. Il dottor Polettini ha prelevato di nuovo il sangue per una seconda coltura. Le sue cellule a questo punto dovrebbero essere più forti e le staminali della quarta e quinta puntura più “agguerrite”.  Ma dovremo attendere un po’ di più questa volta. La quarta puntura arriverà attorno al 16 marzo.

Margherita intanto ha momenti buoni e altri meno buoni. Mercoledì era piuttosto arzilla soprattutto quando si è resa conto che la sua amica Nina stava galoppando felice in un grande paddock assieme a un gran bel giovanotto, Con Air. Gelosia? Paura di abbandono? Sta di fatto che è cresciuta mezzo metro, non stava ferma un attimo e nitriva a squarcia gola :-)

Ieri è stata una giornata un po’ down. Non c’è da preoccuparsi, mi ha spiegato Polettini, anche questi momenti vanno messi in conto durante la terapia.

Ma la vera trasformazione di queste settimane è quella dell’occhio sinistro. Dalla parte dove ha l’area tumorale originaria e più grossa. Prima delle staminali lacrimava continuamente. Margherita lo teneva semichiuso. Ma soprattutto non ci vedeva più.

Già con la prima puntura l’occhio ha smesso di lacrimare ed è tornato tondo e vigile. Ma non aveva recuperato la vista. Oggi mi è sembrato che ci vedesse. Ogni volta che passavo la mano davanti all’occhio, lei lo chiudeva sbattendo le lunghe ciglie. Prima non dava alcun segno. Non voglio illudermi…..vedremo nei prossimin giorni.

Galoppata e caduta, quanta paura!

Mercoledì 24 Margherita ha avuto la sua seconda puntura di staminali, la prima omologa. Tutto bene, tutto tranquillo. Anche Marco Polettini la vede abbastanza bene e sveglia.

Nina fa le boccacce

Nina fa le boccacce

Così ieri ho provato a fare una cosa diversa con lei. Era una bellissima giornata di sole e avevamo tutte e tre voglia di respirare a fondo la fine (speriamo) dell’inverno.  L’ho presa, assieme a Nina, e le ho messe insieme nel campo grande.

Nina ha cominciato a correre felice e…Margherita le correva dietro. Anche sgroppando. A un certo punto, è scivolata sul fango ed è caduta sul fianco destro. Ho preso una paura terribile, davvero. Ma lei si è rialzata in un batter d’occhio e ha raggiunto Nina.

Poi, si è cercata una pozza d’acqua abbastanza grande e ha fatto quello che ama: ha cominciato a sguazzarci dentro rampando con gli anteriori e infilando il muso dentro l’acqua. In cinque minuti era coperta di fango dalla testa ai piedi. Ma era felicissima.

Il tutto sarà durato un quarto d’ora, venti minuti. Non di più. Alla fine, Margherita mi ha guardata. Era come stranita e un po’ incredula. Mi si è piazzata vicina e, insieme, abbiamo guardato la Nina che continuava a correre felice.

Un inizio di primavera, forse.

Ottobre 2005: il tumore c’era già?

Complice una laringite che mi ha molto affaticato in questi giorni e costretto a essere un po’ pigrona nel lavoro, ho sistemato un po’ di vecchie foto di Margherita. Questa mi ha molto colpito.

Margherita, ottobre 2005

Margherita, ottobre 2005

Date un occhiata al rigonfiamento sotto l’orecchio, nella zona della parotide. Beh, quello è il tumore.

Possibile che me ne sia accorta solo un anno dopo? La biopsia è del dicembre 2006. Certo, oggi è più grosso e visibile anche dall’altra parte. Ma, c’era già nel 2005? Ciò significa che Margherita è malata da oltre 4 anni. Non tre. E siamo ancora qui.

Margherita, ottobre 2005

Margherita, ottobre 2005

Staminali per i tendini….il sogno di Giorgio

Ho ricevuto una lunga mail di Giorgio (che non conosco). Ve la riporto così come sta. E’ un altro viaggio nelle staminali che potrebbe cominciare molto presto.

“Grazie, e grazie soprattutto della notizia che hai appena pubblicato sul sito riguardo alla tua cavalla. Spero vivamente che le cure di Polettini diano i risultati che tutti si aspettano, non solo per i nostri compagni, ma anche per un eventuale utilizzo in umana.
Capisco cosa intendi per “Qualcosa dovevo pur fare” . Mi sono trovato anch’io e soprattutto mia moglie (la propietaria del cavallo e il suo cavaliere) di fronte a questa domanda. Ilveterinario,dopo un ulteriore controllo al tendine del nostro cavallo (da agosto aveva la guaina infiammata e una volta passata l’infiammazione si sono create aderenze!) ci ha detto che l’aderenza aveva rovinato alcune fibre del tendine.

Purtroppo il mondo dell’equitazione è fatto da molta gente che considera i cavalli solo come mezzi e non come compagni di vita. In molti (ad esclusione del veterinario!) alla notizia di questo problema al tendine mi hanno suggerito di darlo via. Questo perché la lacerazione a oggi non provoca gonfiori o problemi di zoppia e il nostro cavallone (un castrone di 7 anni) può ancora fare le sue belle 135 per altri anni ancora.

Ma scegliere questa strada avrebbe voluto dire darlo in mano a qualcuno che lo avrebbe massacrato di lavoro per ottenere risultati agonistici e che alla prima “rottura” avrebbe sicuramente trovato il modo di sbarazzarsi di lui!

INACCETTABILE per noi. Vorrebbe dire mandare un tuo amico al rogo. Come si può essere così “inumani”? Costi quel che costi, rinunceremo a far allennare mia moglie e magari ad avere un altro cavallo, ma il nostro cavallo, il nostro primo cavallo, deve avere la possibilità di avere la vita che ogni essere vivente si merita.

Quando abbiamo deciso che bisognava prendere un amico, avevamo bene in mente che la nostra scelta sarebbe stata una scelta a vita. Quindi, anche se non si potrà ottenere il massimo a livello agonistico, sicuramente avremo da lui e con lui tutto il resto!

A quel punto però il dilemma è stato “cure tradizionali, anche tradizionali staminali” o Marco Polettini e la sua cura?Sinceramente credo nei casi e nel destino e troppe cose fino ad oggi mi hanno accostato al nome di Polettini.Con il cuore ti saluto e spero veramente che sia ora per tutti di “buone Novelle”!! Grazie nuovamente, un saluto a te a al tuo splendido “fiore”!!

Sta meglio….e per me alti e bassi

Marghe sta meglio. E in questi giorni ho preso alcune decisioni che mi riprometto di spiegare meglio nei prossimi giorni
1. Il freddo non aiuta. Ogni sera, quindi, pastone tiepido con due dita d’olio di semi. Fieno a volontà (sperando che non se lo mangi la piccola disgraziata cicciona Nina). Due coperte.

2. Il 23 febbraio torna a vederla Stefano Cattinelli, il veterinario di Trieste che la sta seguendo da tre anni ormai. Vedremo insieme come procedere

3. Oggi l’ho fatta vedere a un terzo veterinario, Marco Polettini, di Roma. Le ha prelevato un campione di sangue. Ciò permetterà una prima terapia autoimmune con un rimedio omeopatico per rafforzare ulteriormente le difese immunitarie. Poi, forse, la terapia con le cellule staminali.

Cieca? La malattia avanza. Ho paura

Non mi piace come sta Margherita. E le ragioni sono molte.
La scorsa settimana è stata operata a un tumore sotto la gamba posteriore destra: uno di quelli che quando cominciano a degenerare vanno per forza tolti. Era successo già l’anno scorso. Si è quindi beccata una bomba di antibiotici e 4 giorni di antidolorifici. Anche questi necessari perché il posto era molto innervato e quindi la cicatrice provoca ancora dolore.
Ho approfittato del calmante che le è stato fatto per sistemarle anche i denti. Non lo facevo da tre anni. Da quando si è ammalata. Ma anche quello andava fatto. Quindi: un’unica botta di calmante, via il tumore e limatura dei lupini.
Tutto è andato bene, anche se ha perso molto sangue.

Ma non è questo il problema. Almeno ai miei occhi. Marghe sta diventando sempre più assente. Stanca. Rimane ferma in mezzo al campo, o nella capannina, con la testa a penzoloni, quasi dormisse.Gli occhi semichiusi.

Una ragione è sicuramente il freddo che non molla. Già il tumore la divora internamente. Il freddo le impedisce di ingrassare. Anzi. Non solo le costole sono in evidenza, ma anche le anche spuntano fuori molto di più di un mese fa.

Anche il muso mi sembra più affilato. E il tumore sulla parotide più grande. Sia dal lato originario (quello sinistro) che in quello destro dove ancora la scorsa estate si vedeva appena.

In più, facendo il gesto di colpirla davanti all’occhio sinistro, lei non reagisce. Il mio timore è che il tumore abbia in qualche modo provocato cecità all’occhio sinistro.

Sono disperata. Ho paura che la situazione stia precipitando. Sono sicura: sta soffrendo. Il suo sguardo me lo dice. Lo “sento”. Ed è come si stia allontanando.

Mara, le sue cavalle e l’omeopatia

Mi scrive Mara, che ha due cavalle. Una di questa è malata e lei vorrebbe aiutarla con rimedi dolci.
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Ciao, ho letto al storia della tua cavalla ed ho letto il tuo blog. Contributo importante il tuo. Sicuramente Margheita è stata fortunata. Molti nel tuo caso avrebbero deciso di non curare, di non spendere, di non tentare. Pochi si sarebbero dedicati con tanto amore e sensibilità.

Interessante la tua storia perché pochi altri (quelli intenzionati a curare) l’avrebbero fatto con metodi più invasivi e meno attenti alla natura dell’animale aggiungendo magari altre porcheria ad un corpo già occupato a combattere un male.

Ho due cavalle e non ho ancora trovato un veterinario che mi proponesse cure omeopatiche per le mie pelose. Troppo spesso partono subito con cure pesantissime che (forse) eliminano il problema che ho riscontrato in quel momento ma poi ne creano altri e fanno vivere male la malattia. Forse dovrei proporre io al vet cure più naturali ? Credo che chi ti segua sia lontano dalla mia zona (Bologna/Modena) vero ?

Una delle due cavalle soffre di problemi agli occhi dovuti (da quel che mi ha detto l’ultimo vet.) non tanto all’ambiente, ma al suo sistema immunitario. Ho letto che alla tua dai qualcosa per rinforzare il sistema immunitario ma non ho capito cosa. Seguirò vostra storia con interesse, tengo le dita incrociate per Margherita.

Un po’ meglio

Dopo la cretata, l’arnica e il Reckweg R1, mi sembra vada meglio. La gamba è meno dolorante. Ma comuque sia Margherita mi sembra un po’ assente. Oserei dire pensierosa. Ogni tanto esce dalla sua casetta e guarda lontano, come assorta.
Lunedì spero venga il vet. Vediamo come la trova.

Luna piena sulle mie pelose

C’è una grande luna questa notte nel cielo. Dopo tanta pioggia, il cielo è limpido. E’ la prima notte di luna piena per Margherita e Nina. Chissà cosa faranno, cosa penseranno. Saranno felici? Serene? Perché mi importa così tanto il loro benessere e il loro stato d’animo?

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