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Morena: “La storia di Margherita mi dà coraggio”

di Morena
Ciao, cercavo informazioni sui purosangue irlandesi e ho letto la tua storia
Da bambina sognavo di avere un cavallo ma non fu possibile, a 20 anni sognavo di fare lezione e ne feci qualcuna…ora a 41 mi ritrovo a fare lezione e ad avere un cavallo…. un purosangue irlandese, appunto.
Arriva dalle corse….. ritirato perché non bravissimo, operato alle ossa del dito di una delle zampe anteriori……destinato a qualche palio….. è arrivato alla mia attenzione. Il suo allenatore, mio amico , me lo ha presentato come cavallo di buon carattere….ed effettivamente è così….ma io di cavalli ne so davvero poco e lui è un giovane stallone. Compirà 4 anni a maggio. Attorno ruota un mondo di gente che “ne sa moltissimo” e sono tutti molto bravi a dire che è bello e subito dopo ad aggiungere che non è il cavallo per me…ok sarà anche così, ma gli sarebbe toccata una triste fine se tutti la pensassimo alla stessa maniera…. io sono convinta che lui possa abituarsi a tante cose piacevoli per lui e per me. Costerà fatica…. ma sarà così impossibile?
Stasera sono davvero pensierosa… io non voglio rinunciare al mio Untouchables. Leggerti nella storia con la tua Margherita mi ha dato coraggio…. grazie.

1998, un passo indietro: le corse

 Ma c’è una cosa che mi preoccupa di più. E per spiegarla devo fare un passo indietro. Margherita è un’ex cavalla da corsa. Il suo passaporto non mente: ha debuttato a due anni e pochi mesi allo stadio milanese di San Siro. La sua genealogia irlandese sta tutta in un fisico e un’altezza importante, nettamente superiore a quella di un purosangue inglese. Sia i genitori che i nonni erano grigi e tutti cavalli da corsa.Ma il debutto, per qualche motivo che non conosco, non è stato un successo. E come spesso accade, Margherita è stata ritirata. Da quel giorno, e fino ai quattro anni, non è stata una vita facile per mia bella bionda (la chiamo così perché non sapete quanto sia difficile tenere pulito un cavallo grigio e poi perché scorrazza in padok con la coda al vento, come una puledra).

E’ passata di maneggio in maneggio, ma ancora senza successo. Poiché ha un carattere ribelle e per nulla facile, non ama né fare il cavallo da scuola né quello da passeggiate. Non ama passare di mano in mano senza prima stabilire una sia pur minima relazione con chi la monta. Ma non tutti possono capirla.