novembre 2009, da Equitando: Quell’iperflessione che fa male al cavallo

(Annalisa Santi) Leggendo la notizia che Anky Van Grunsven, la campionessa olimpionica di Dressage, avesse intenzione di partecipare ai WEG 2010 non solo nella disciplina del Dressage ma anche in quella del Reining, ho cercato informazioni, notizie, aggiornamenti nel web sulla sua effettiva partecipazione anche in veste di reiner.
Con l’aiuto di Rieky Young, ex-dressagista e ora prima stella della disciplina degli “scivolatori”, Anky sembrerebbe proprio intenzionata ad allenarsi per gareggiare nella disciplina western. «Sarebbe magnifico presentarsi ai Weg del Kentucky sia per il dressage sia per il reining. Non l’ha mai fatto nessuno – ha dichiarato la Van Grunsven – Al momento non ho un cavallo per il reining, ma ne sto provando qualcuno della mia amica Rieky. Prima desidero capire quale sia il cavallo adatto per me. Spin e sliding stop non sono un problema. La vera difficoltà riguarda semmai i fondamentali del reining. Per me è particolarmente strano che tutto dipenda dai soli comandi delle mani. Inoltre mi diverte molto fare lezione con Rieky, è una che non si impressiona certo all’idea di dirmi cosa devo fare in sella». 

Queste le parole trovate e tradotte da un sito ma, oltre a questo ed ad altri che ne davano l’annuncio, mi sono imbattuta in video, articoli, forum e quantaltro che criticavano e condannavano aspramente le sue tecniche di addestramento e soprattutto quella che viene definita ROLLKUR.

Quello di cui sono convinta, pur non essendo un’esperta della disciplina, è che il dressage classico non “rompa” i cavalli e che invece, soprattutto dopo aver letto articoli di esperti e tecnici veterinari, la Rollkur li “spacchi in due”! 
Non credo si possano trovare motivazioni valide e tecniche per dire che i metodi classici di addestramento possano essere deleteri per il cavallo ma, come salta anche agli occhi dai video della Van Grunsven, chiunque potrebbe trovarne almeno 100 per dimostrare che il metodo Rollkur o Iperflessione o Ramener si riveli palesemente “invalidante”. 

L’iperflessione, detta anche Rollkur, è un metodo estremo di “chiusura”, chiamata Ramener, in cui si piega la testa del cavallo sin quasi al petto. In genere la rollkur viene utilizzata da agonisti esperti e consiste in un’iperflessione appunto delle prime vertebre che interessano la regione cervicale del cavallo, perché (io riporto quello che viene descritto tecnicamente) un raccoglimento molto esagerato favorisce la riunione, lo stracing, il movimento, l’elevazione articolare tanto richiesta oggi. 

Certo, come ho letto, ci sono pareri discordanti sulla rollkur ed è una tecnica di cui per lo meno non si dovrebbe abusare o esagerare, senza far lavorare il cavallo solo in quella posizione e con una flessione così elevata, come invece succede!    Il 12 aprile 2008, la FEI aveva condannato la Rollkur solo come “abuso mentale” accettando la tesi della mancanza di prove a dimostrazione che l’iperflessione potesse arrecare danni anche alla salute fisica, oltre che mentale, del cavallo. 

Anche se Anky Van Grunsven ha vinto le Olimpiadi, questo significa poco se, per arrivare lì, il prezzo da pagare sia quello di usare metodi che distruggono l’integrità fisica dei cavalli e che soprattutto siano una violenza inaccettabile!  I cavalieri vanno apprezzati non solo per i risultati agonistici!
Ma, oltre ai metodi discutibili di addestramento della Anky Van Grunsven, di cui la stessa FEI si era occupata, anche recentemente ha creato scalpore un video che mostrava il cavaliere svedese Patrik Kittel in sella in campo prova a Odensee, in cui la lingua del cavallo, lavorato appunto col metodo del Rollkur, diventava blu. 

La stessa Fei aveva comunicato di voler approfondire nuovamente quelli che avrebbero potuto essere i danni causati dall’iperflessione delle vertebre cervicali, verificandone anche eventuali implicazioni nell’insorgere della Sindrome di Wobbler e assicurando che sarebbe stata fatta un’ulteriore ricerca, in merito a questa tecnica addestrativa, per salvaguardare il benessere del cavallo, priorità assoluta e suprema della FEI.

All’Assemblea Generale della FEI svoltasi giovedì scorso, 19 novembre 2009 a Copenhagen, con l’approvazione di un documento sul benessere del cavallo, è stato condannato “ogni metodo e pratica di addestramento contrari a tale principio”. La FEI insieme con l’organizzazione equestre internazionale World Horse Welfare si è impegnata a proseguire i contatti con cavalieri, allenatori, commissari e veterinari per approfondire tutti gli aspetti del benessere del cavallo, curando in modo particolare la formazione continua dei commissari, perché possano agire con rapidità e professionalità dando applicazione alle misure disciplinari di loro competenza, come l’ammonizione verbale e l’ammonizione col cartellino giallo, per impedire violazioni ai regolamenti. 

E se un cavaliere riceve due cartellini gialli in un anno è sospeso dall’evento immediatamente successivo a quello in cui ha ricevuto la seconda ammonizione…….basterà a far cessare l’”abuso” di tecniche crudeli?
Non è ancora chiara la posizione della FEI specificatamente alla tecnica Rollkur ma mi auguro che sia considerata come lesiva non solo dell’integrità mentale ma anche e soprattutto di quella fisica del cavallo e che non potrà essere adottata dalla Anky per addestrare anche i suoi cavalli da Reining!

Ulteriori informazioni, immagini e documenti al sito Sustainable Dressage

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